Quando portare il bambino dall’oculista?

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I bambini dovrebbero sottoporsi ad una visita oculistica presso lo specialista di riferimento entro i quattro anni di età. Se notate che vostro figlio sbatte le palpebre con maggiore frequenza, si strofina gli occhi di frequente, socchiude gli occhi quando si mettono a fuoco oggetti lontani, aggrotta le sopracciglia in modo eccessivo, inclina la testa da un lato, inciampa in oggetti di piccole dimensioni, è sensibile alla luce, ha spesso le palpebre rosse, gonfie o incrostate, forma frequentemente orzaioli o calazi, presenta occhi infiammati o lacrimosi richiedete una visita specialistica presso l’oculista.

E’ consigliabile effettuare una visita specialistica alla nascita se è nato pretermine o pesa meno di due kg o ha un problema evidente (ha un occhio socchiuso, lacrima da un occhio, il colore della pupilla non sembra normale); a 8-12 mesi se sembra avere difficoltà nella visione, se vi è dubbio che sia strabico o vi è familiarità per strabismo, se un genitore ha un difetto visivo importante o vi è familiarità per ambliopia. In tutti gli altri casi si possono attendere i 3-4 anni e l’inizio dell’attività scolastica.

Quando si rileva una vista non ottimale, segni di strabismo, se il piccolo lamenta mal di testa o affaticamento visivo è indispensabile eseguire una visita in cicloplegia instillando delle gocce di collirio midriatico: ciò permetterà di misurare l’esatto difetto visivo e procedere di conseguenza.
Il disturbo provocato da colliri midriatici consiste in una visione sfuocata da vicino e fastidio alla luce intensa per la durata dell’effetto del collirio utilizzato.